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Hellraiser - Non ci sono limiti

Horror | 90 Min
Rating:
8/10
8

Movie Info

Movie Story

Larry e la seconda moglie Julia decidono di trasferirsi in una villetta, abbandonata da anni, alla periferia di Londra. La casa è stata teatro di una torbida relazione tra Julia e il cognato Frank, i cui resti si trovano ancora nel luogo. Durante il trasloco Larry si ferisce a una mano e il sangue caduto a terra fa sì che Frank, in realtà imprigionato in una mostruosa condizione di disfacimento fisico causato dall'apertura di una misteriosa scatola, torni in vita. Julia, sentendo degli strani rumori provenienti da una camera, va a controllare e scopre che il suo ex-amante è ancora vivo seppur in condizioni fisiche disastrose.

Per tornare alla sua condizione normale ha bisogno di sangue e Julia decide di aiutarlo fornendogli delle vittime. Larry si accorge che c'è qualcosa di strano nel comportamento della moglie e ne parla con la figlia, Kirsty, alla quale chiede di fare compagnia a sua moglie mentre lui è al lavoro. La ragazza il giorno seguente si reca nella villetta e vede Julia entrare nell'abitazione con uno sconosciuto. Insospettita entra in casa e scopre il terribile segreto. Frank non può permettere che si venga a sapere della sua condizione e tenta invano di uccidere la ragazza che scappando entra in possesso della misteriosa scatola.

Kirsty, in stato di shock, viene ricoverata in ospedale, dove grazie al Cubo di Lemarchand scopre l'esistenza di un'altra angosciante dimensione, "richiamando" così i Cenobiti (nel doppiaggio italiano del film chiamati Supplizianti). Per sfuggire alle loro torture la giovane fa un patto con i Supplizianti, portandoli da Frank. Arrivata a casa la ragazza scopre la relazione tra lo zio (che ha preso possesso del corpo di Larry) e Julia, Frank finge di voler uccidere la nipote, ma in realtà tradisce Julia e la uccide.

L'uomo viene poi fatto vittima dei Supplizianti che poi cercano di attaccare Kirsty, infrangendo il patto tra loro e la giovane. Kirsty riesce a salvarsi con l'aiuto del fidanzato, la casa crolla travolgendo uno dei Cenobiti, mentre gli altri vengono "risucchiati" nella loro dimensione. Infine, Kirsty e l'amico che l'ha aiutata tentano di eliminare il Cubo bruciandolo, ma un misterioso barbone, che già aveva importunato la ragazza precedentemente, recupera la scatola e, trasformandosi in un demone, vola via.

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Trailers & Videos

Hellraiser - Non ci sono Limiti

Horror

Reviews ( 1 )

8/10

Michols Magnolia

2 Weeks ago

Hellraiser non è solo un film dell’orrore, ma un’interessante risposta (o dilemma) su come condurre la propria vita.

Alla base della storia c’è la teoria che la morte non sia la fine di tutto quanto piuttosto una quarta dimensione ove regnano creature che vivono di dolore e piacere fusi insieme attraverso il supplizio della carne. Quindi attenzione a quello che fate! Meglio essere asceti e curare lo spirito nella speranza di non finire all’inferno o perseverare nei piaceri terreni in modo da essere più preparati alle profondità di perversione che ci potrebbero attendere dopo aver chiuso gli occhi su questo mondo un’ultima volta?

Ispirato dai fetish club che frequentava e dalla sua esperienza teatrale e di vignettista pare anche per riviste sadomaso (il romanzo del 1986 da cui è tratto ha il titolo di The hellbound heart - in Italia: Schiavi dell’inferno -, ma in origine si chiamava Sadomasochist from beyond the grave), Clive Barker ci dona una visione personalissima di dove il desiderio possa condurre.

E’ infatti grazie alla forte brama di nuove sensazioni che il protagonista Frank Cotton ottiene in un non meglio precisato paese del Medio Oriente (nel romanzo era la più prosaica tedesca Düsseldorf) una scatola dorata a intarsi che gli aprirà - è proprio il caso di dirlo - gli occhi sul piacere definitivo. Richiamerà infatti da una dimensione parallela alla nostra i Cenobiti, esseri a loro volta vittime di oscene torture e che donano dolori finemente elaborati così profondi da raggiungere il piacere e metaforicamente l’orgasmo.
Questi erano una volta umani come lui.

A capo vi è uno dei volti più famosi del genere: Pinhead (nome che Barker odia, ma che è rimasto nella storia del cinema), ovvero l’ufficiale inglese Elliott Spencer della Prima guerra mondiale.
In India nel 1921, stanco della vita e della guerra, scoprì la Configurazione del lamento detta anche scatola di Lemarchand (dal nome del suo creatore), un complicato sistema cubico a incastri che apre e chiude le porte dell’inferno al suono di una campana a morto.

Dopo una serie di torture indicibili, Pinhead diverrà capo di un gruppo di Cenobiti detto Ordine dello Squarcio ed è innegabile che il suo look prenda e dia a piene mani dal/al vestiario gotico per eccellenza: lunghi mantelli di pelle nera, scarponi pesanti altrettanto scuri, catene, lame, sangue ed epidermide cerea.
Agguanteranno Cotton anima e corpo e in eterno lo faranno a pezzi, ma lui riesce a fuggire casualmente aiutato dal sangue di suo fratello Larry che si taglia mentre mette a posto la casa di famiglia in cui Cotton è morto e dove giace il suo corpo o quel che ne resta.
Frank tornerà e riconosciuto da Julia, moglie di suo fratello ma amante di lui, verrà aiutato a succhiare fluidi dai corpi di varie vittime, ultima delle quali suo fratello stesso.
A questo punto sarà Kirsty, figlia di Larry (nel romanzo però amica infatuata di lui che invece si chiama Rory: curiosi cambiamenti), a scoprire tutta la situazione, richiamare i Cenobiti e fare un patto con loro per vendicarsi dando in cambio l’anima di Frank al posto della propria.

Un film dagli effetti speciali grotteschi ma efficaci, battute taglienti, atmosfere oscure e oniriche, una visione interessante di come l’inferno non sia altro che la nostra mente cioè un labirinto di contraddizioni e di come la morte non sia la fine di tutto, ma la finalità catartica della vita.

I Cenobiti o Supplizianti non distinguono tra bene e male o tra dolore e piacere, ma piuttosto tra conoscenza e ignoranza.

Lo stesso Barker, nelle innumerevoli serie a fumetti scaturite in seguito da questo film (in particolare in quella pubblicata in Italia dalla Bao Publishing nel 2014), spiegherà tra le vignette che tramite il dolore è possibile conoscere tutto il cosmo perché tutto il cosmo è dolore nell'esperienza umana e quindi va affrontato e domato per vivere veramente, che la vita non è altro che una serie ininterrotta di dolore e la reazione ad esso è fondamentale.
Concezione basata appunto sulla vita di Barker stesso, omosessuale dichiarato sin da inizio carriera nonché studioso di magia di lunga data.

Un altro filo che lega questa opera alla cultura Goth è la colonna sonora.
Se quella ufficiale (perché scelta dai produttori) fu creata dall’americano Christopher Young, Barker chiese invece al duo britannico Coil (John Balance e Peter Christopherson) di comporre delle musiche adatte al film.
Questi lo fecero ma non furono mai utilizzate. Saranno pubblicate infatti nel 1987 col titolo The unreleased themes for Hellraiser.

Questo film e ancora più il romanzo pongono una domanda e danno una risposta (da trovare): vivere veramente oppure no?

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