
Artista: Frozen Autumn
Titolo: Chirality
Genere: Darkwave\Coldwave\New Wave
Anno di uscita: 30 Novembre 2011
Etichetta: Calembour Records
Recensione Album
Con una serie di album che coprono quasi 20 anni, i Frozen Autumn sono rimasti ancora relativamente sconosciuti nella scena darkwave all'estero, almeno rispetto ai loro colleghi del genere cupo e malinconico. Indipendentemente da ciò, essi hanno coperto un sacco di terreno negli anni.
il titolo deriva da un termine chimico, i temi lirici della chiralità includono come descritto dalla band sul loro sito, "la falsa identità e il doppio, la apparente complementarietà, la scoperta di incompatibilità insospettabile, di cui alle relazioni umane, conduce anche ad un vista introspettiva finalizzata alla ricerca di una base di verità, portando con sé il coronamento di una nuova, graduale autoregolamentazione e in tutto il mondo di fuori della coscienza.

Artista: Virtual Cage
Titolo: Midnight Crashtest
Genere: Industrial/EBM/Elettronica
Anno di uscita: 2011
Etichetta: Killerpool Records
Recensione Album:
Nuovo interessante ritorno per i Virtual Cage di The Godfucker, dal titolo Midnight Crashtest. Stroboscopico viaggio allucinatorio che inizia con la coinvolgente No 1 Can Be Us, la cui conclusione è rappresentata dall'originale caricamento di un fucile a pallettoni, con successivo scoppiettante rilascio di infuocati proiettili.
Proseguendo, è la volta di Digital Troop, caratterizzata dall'intervento artistico di Victor Love, leader dei Dope Stars Inc., e dal massiccio impiego di sonorità elettroniche, associate all'estrema presenza di vocalità robotiche, Divine Suicide, ulteriore esplosione industrial-apocalittica, e Let's Pay, particolarmente veloce ed ossessiva, la cui martellante ritmica esprime tutta la sua potenziale liberazione autodistruttiva.

Artista: Virtual Cage
Titolo: Electro Gangstar
Genere: Electro/Industrial/Dark Electro
Data di uscita: maggio 2008
Etichetta: ep autoprodotto
Recensione Album:
Virtual Cage, letteralmente tradotto in "gabbia virtuale", è prima di tutto uno stato mentale, la prigionia delle idee, quel qualcosa che non permette di essere liberi di esprimere ciò che si sente, ciò che si è, e la musica è la sola ed unica salvezza.. Sulla scena electro ed industrial dal 2007, forti del loro naturale carisma, del loro carattere e della loro costanza nel raggiungere i propri obiettivi artistici, i foggiani formati da The Godfucker (voce), Danny Romance (sintetizzatori), Andy Skrape (basso) e Acid Wave (chitarre), danno vita ai Virtual Cage e al loro primo ep dal titolo Elektro Gangstar, dal quale è poi stato tratto nel 2009, un tour promozionale nelle più grandi città italiane come Roma e Milano, e in importanti festival nazionali.

Artista: London After Midnight
Titolo: Violent Acts of Beauty
Genere: Gothic rock/Electro Gothic
Anno di uscita: 2007
Etichetta: Trisol Music/Audioglobe
Recensione Album:
Nati all'inizio degli anni '90 e guidati dall'affascinante leader Sean Brennan, gli americani London After Midnight fanno la loro prima apparizione artistico-scenica al club Helter Skelter di Los Angeles. Chiamati così in onore di una pellicola cinematografica del 1927, diretta da Tod Browning e interpretata da Lon Chaney, i London After Midnight diventano presto molto popolari, e ad alcuni concerti tenuti in Messico nel 1994, registrano un considerevole afflusso di pubblico, facendosi conoscere anche in Europa grazie a una casa discografica tedesca. Gli album finora pubblicati dalla band losangelina sono Selected Scenes from the End of the World (1994), Psycho Magnet (1996) seguito da una serie di concerti negli Stati Uniti, in Europa e in America del Sud, Oddities (1998), con la partecipazione della band al Wave Festival e al M'era Luna Festival (Germania) in compagnia degli Him, e Violent Acts of Beauty (2007), album che tende a prendere come riferimento dai gruppi musicali anni 70, sia per il timbro vocale di Sean sia per la creazione dei brani.

Artista: Theatre of Tragedy
Titolo: Aégis
Genere: Gothic rock/Gothic metal
Anno di uscita: 1998
Etichetta: Massacre Records
Recensione Album:
Gruppo musicale gothic rock norvegese di Stavanger, i Theatre of Tragedy si sono formati all'inizio degli anni '90. Conosciuti per il loro particolare modo di cantare, caratterizzato dall'alternanza di una voce growl e di una voce da soprano, il cosiddetto stile "Beauty and the Beast", e guidati dalla bravissima frontwoman Liv Kristine, i Theatre of Tragedy pubblicarono il loro primo album omonimo nel 1995. Nel 1996, un secondo lavoro dal titolo Velvet Darkness They Fear, e nel 1998 il terzo album intitolato Aégis, punto più alto di tutta la loro carriera. Nel 2000, grazie a Musique, fu organizzato un nuovo tour europeo che ebbe molto successo, decretando l'immensa popolarità di questa band. Nel 2002 fu la volta di Assembly con la collaborazione del chitarrista Vegard K. Thorsen, mentre nel 2003, sembra a causa di divergenze musicali con gli altri componenti del gruppo, Liv Kristine lasciò la band venendo sostituita da Nell Sigland. Il 24 marzo 2006 uscì Storm, seguito da un tour in Europa in compagnia dei Gothminister, mentre nel settembre 2009 vide la luce il settimo ed ultimo album intitolato Forever is the World. I Theatre of Tragedy si sono ufficialmente sciolti il 2 ottobre del 2010, dopo un concerto tenuto presso la loro città d'origine.

Artista: The Sisters of Mercy
Titolo: Floodland
Genere: Gothic rock
Data di uscita: novembre 1987
Etichetta: WEA Records
Recensione Album:
I Sisters of Mercy sono un gruppo gothic rock sorto nel 1980 a Leeds (Inghilterra), dedito a sonorità cupe e simboli esoterici. In realtà, l'originalità di questa band sta proprio nella forte e sofisticata combinazione, tra chitarre distorte in stile hard-rock e strumenti elettronici, capaci di esprimere travolgenti emozioni, accentuate ancora meglio dalla profonda voce del leader Andrew Eldritch, soprannominato "il messia del gotico". Il resto dei componenti è formato dai musicisti Gary Marx (chitarra) e Craig Adams (basso), mentre la loro consacrazione a band di culto nell'olimpo dark avviene nel 1983. I Sisters of Mercy trionfano grazie al singolo Temple of Love, danza tribale costruita sui selvaggi accordi di una chitarra hard-rock e su un ritmo che cattura dall'inizio alla fine, e con l'entrata in campo di un quarto artista, il chitarrista Wayne Hussey, la band pubblica il primo album intitolato First And Last And Always (1985) con i brani No Time to Cry, Marian e Black Planet.
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