Siouxsie and the Banshees: Juju Recensione

Artista: Siouxsie and the Banshees
Titolo: Juju
Genere:
Dark punk
Data di uscita:
giugno 1981
Etichetta:
Polydor Records

Recensione Album:

Gli inglesi Siouxsie and the Banshees sono stati un famoso gruppo musicale punk e darkwave degli anni '80, guidato dalla carismatica icona oscura e stregonesca che risponde al nome di Susan Janet Dallion in arte "Siouxsie Sioux", inconfondibile gothic-woman nota per l'abbigliamento in pelle, la stramba capigliatura nera, il trucco pesante e la voce ipnotica e sensuale. Il primo concerto della band risale al 20 settembre 1976, presso il "100 Club" di Londra, mentre per il primo contratto discografico firmato con la Polydor, bisogna attendere il 1977. Tra i loro album più rappresentativi, troviamo quello di debutto intitolato The Scream (1978), con l'originale reinterpretazione del brano dei Beatles Helter Skelter, Join Hands (1979), con la versione completa di The Lord's Prayer, brano dei Banshees proposto in una versione molto particolare, amalgamando testi di canzoni diverse come Twist and Shout e Knockin' on Heaven's Door, Kaleidoscope (1980), con i singoli Happy House e Christine, Juju (1981) e A Kiss in the Dreamhouse (1982).

Juju è l'unione simbiotica tra le visioni cimiteriali del romanticismo inglese e la musica tribale africana, tale da scaturire una sorta di trance allucinata dalle caratteristiche funeree. 9 tracce che partono da Spellbound, che scorre impetuosa, dominata dal ritmo ossessivo dei tamburi e dalla frenesia elettrico-acustica della chitarra, e continuano con Into The Light, avvolgente e ipnotica con l'aggiunta di arpeggi di chitarra e ripetizione infinita dei versi, Arabian Knights, legata al continuo cambiamento di ritmo e ad atmosfere arcaiche e dal sapore mediorientale, Halloween, incalzante danza lugubre ossessionata dall'incedere veloce delle percussioni, Monitor, che lascia il posto all'uso massiccio dell'elettronica, quasi ci trovassimo in una qualche dimensione post-apocalittica, Night Shift, ballata maestosamente infernale popolata da inquietanti creature notturne, Sin In My Heart, dalla batteria incontrollabile e furiosa, per concludere il loro viaggio nelle sonorità di Head Cut e Voodoo Dolly, agghiaccianti incubi gothic-rock accompagnati dalle urla strazianti di Siouxsie.

Juju, l'album più catartico e sconvolgente dei Siouxsie and the Banshees...

Tracklist:

01 Spellbound
02 Into The Light
03 Arabian Knights
04 Halloween
05 Monitor
06 Night Shift
07 Sin In My Heart
08 Head Cut
09 Voodoo Dolly

Formazione Album:

Siouxsie Sioux - Voce
Steven Severin - Basso
Budgie - Batteria, Percussioni
John McGeoch - Chitarra

Voto:

7.5/10