Juju è l'unione simbiotica tra le visioni cimiteriali del romanticismo inglese e la musica tribale africana, tale da scaturire una sorta di trance allucinata dalle caratteristiche funeree. 9 tracce che partono da Spellbound, che scorre impetuosa, dominata dal ritmo ossessivo dei tamburi e dalla frenesia elettrico-acustica della chitarra, e continuano con Into The Light, avvolgente e ipnotica con l'aggiunta di arpeggi di chitarra e ripetizione infinita dei versi, Arabian Knights, legata al continuo cambiamento di ritmo e ad atmosfere arcaiche e dal sapore mediorientale, Halloween, incalzante danza lugubre ossessionata dall'incedere veloce delle percussioni, Monitor, che lascia il posto all'uso massiccio dell'elettronica, quasi ci trovassimo in una qualche dimensione post-apocalittica, Night Shift, ballata maestosamente infernale popolata da inquietanti creature notturne, Sin In My Heart, dalla batteria incontrollabile e furiosa, per concludere il loro viaggio nelle sonorità di Head Cut e Voodoo Dolly, agghiaccianti incubi gothic-rock accompagnati dalle urla strazianti di Siouxsie.
Juju, l'album più catartico e sconvolgente dei Siouxsie and the Banshees...
Tracklist:
01 Spellbound
02 Into The Light
03 Arabian Knights
04 Halloween
05 Monitor
06 Night Shift
07 Sin In My Heart
08 Head Cut
09 Voodoo Dolly
Formazione Album:
Siouxsie Sioux - Voce
Steven Severin - Basso
Budgie - Batteria, Percussioni
John McGeoch - Chitarra
Voto:
7.5/10

