London After Midnight: Violent Acts of Beauty Recensione

Artista: London After Midnight
Titolo:
Violent Acts of Beauty
Genere:
Gothic rock/Electro Gothic
Anno di uscita:
2007
Etichetta:
Trisol Music/Audioglobe

Recensione Album:

Nati all'inizio degli anni '90 e guidati dall'affascinante leader Sean Brennan, gli americani London After Midnight fanno la loro prima apparizione artistico-scenica al club Helter Skelter di Los Angeles. Chiamati così in onore di una pellicola cinematografica del 1927, diretta da Tod Browning e interpretata da Lon Chaney, i London After Midnight diventano presto molto popolari, e ad alcuni concerti tenuti in Messico nel 1994, registrano un considerevole afflusso di pubblico, facendosi conoscere anche in Europa grazie a una casa discografica tedesca. Gli album finora pubblicati dalla band losangelina sono Selected Scenes from the End of the World (1994), Psycho Magnet (1996) seguito da una serie di concerti negli Stati Uniti, in Europa e in America del Sud, Oddities (1998), con la partecipazione della band al Wave Festival e al M'era Luna Festival (Germania) in compagnia degli Him, e Violent Acts of Beauty (2007), album che tende a prendere come riferimento dai gruppi musicali anni 70, sia per il timbro vocale di Sean sia per la creazione dei brani.

Violent Acts of Beauty, a detta dello stesso Sean, rappresenta il desiderio di autodistruzione dell'umanità, nonchè la speranza espressa da un nuovo inizio, un risveglio delle coscienze per combattere il male del mondo in cui viviamo, un atto di protesta contro le ingiustizie. Se si analizzano le canzoni di Violent Acts of Beauty, ciò che traspare sono i temi trattati, di chiara denuncia sociale come ad esempio Kiss, riguardante la violenza sessuale sui bambini da parte delle autorevoli personalità della Chiesa Cattolica. Tra le tracce che rimangono più impresse nell'ascoltatore figurano The Beginning of the End, Heaven Now, Complex Messiah, Republic, Fear, Pure, Love You to Death e The Pain Looks Good on you.

Nel complesso, nonostante qualche rimando un pò più marcato all'elettronica, a discapito del suono più piacevole del rock, questo Violent Acts of Beauty funziona.

 

Tracklist:

01 The Beginning of the End
02 Feeling Fascist?
03 Nothing's Sacred
04 Heaven Now
05 America's a Fucking Disease
06 Complex Messiah
07 Republic
08 Fear
09 Pure
10 The Kids Are All Wrong
11 Love You to Death
12 The Pain Looks Good on You

Formazione Album:

Sean Brennan - Voce, Tastiere, Basso, Chitarra, Batteria
Joe S - Batteria (in 2 Canzoni)

Voto:

8/10