
Primo EP per il duo Vox Insana (Brasile/Grecia), pubblicato in aprile 2014 dalla label italiana Gothic World Records. Cinque tracce ed un remix firmati dal sodalizio artistico tra Hèlio (drum-machine, synth, campionamenti, testi, voce) e Marie (testi, voce). Attivi dal 2012. Un demo registrato con omonimo titolo (“Vox Insana, Demo 2013”), ora all'esordio con “Obsession” (Ep, 2014) un lavoro di elettronica oscura, estremamente intenso ed incisivo. Synth profondi e lanciatissimi, attraversati da un beat serrato poggiano le fondamenta in una wave radicalmente 80's e sono accarezzati dal suggestivo tappeto vocale intrecciato da Marie, che evoca scenari fantastici ed immaginari onirici. Tracce come l'iniziale “Dark Side” e “I Can Feel You” riecheggiano della migliore electro body music di gruppi storici quali Sister Of Mercy.

Intenso il lavoro del duo francese Tantrum che, dopo la pubblicazione di numerosi singoli comparsi all'interno di compilation degne di nota come “Cyberlab Volume 5.0” e l'album di esordi “Some Atomik Songz” edito nel gennaio 2004 per la label transalpina “La Chambre Froide”, sfornano “Versus” un LP Split in collaborazione con la crew parigina Lok-8. Prodotto solido “Versus”, influenzato dal suono industrial dance di Skinny Puppy, da campionamenti oscuri e distorsioni vocali in stile :Wumpscut:, fedele alla linea EBM di Front Line Assembly e Hocico e all'Aggrotech di Combichrist.

I Dark Door, sono Mario D'Aniello (Voce, Synth, Basso) e Salvatore Verde (Batteria e Chitarra), duo synth/electro/wave ufficialmente nato nel febbraio 2013 ma con radici ben più profonde, entrambi infatti provengono da un lungo personale percorso musicale fatto di svariate influenze, fino ad arrivare al 2013 con la maturazione del primo ep ufficiale intitolato "53°" pubblicato proprio il 1° ottobre 2013. Attualmente è in uscita il loro nuovo EP "Abracadabra", composto da sei pezzi, uno più bello dell'altro. Mario è il cuore di questo progetto, suona e compone musica e testi.
A livello sonoro saltano subito all'orecchio influenze elettroniche 80’s, goth e new wave. Ritrovo un pò di Madre del Vizio, di CCCP e dei primissimi Litfiba, ma anche un'ombra di Baustelle molto più melodici e del maestro Battiato, "Amore Freddo" mette i brividi, è una poesia malinconica, minimalista e semplicemente stupenda. Il cuscino del mio letto è freddo... le tue mani su di me sono fredde... La tua bocca al mattino è fredda...

Reactor7x è uno dei pilastri dell'electro dark polacco, tale importanza è data anche dalla non comune scelta nell'utilizzare due vocalist, uno maschile ed uno femminile.
Dopo una demo del 2010 i Reactor7x ci presentano in anteprima "Sick of it all" album contenente l'omonimo pezzo, remixato da vari artisti della scena electro dark. Il pezzo sick of it all non è altro che l'anticipo di ciò che ci riserveranno nell'album, presto in uscita, "Illusion of chaos".
Recensire un album, basandosi su un solo pezzo non è impresa facile, è tuttavia interessante e ben percepibile l'impatto che riesce a dare questa band attraverso la perfetta fusione delle due voci con i ben amalgamati synth, e tastiere i quali creano una melodia eccezionale, ritmi implacabili ed una non indifferente componente strumentale armonica (dettaglio che per questo genere non è mai da considerare scontato), creano un pezzo che già al primo ascolto entra in testa e vi rimane ben saldo.

Esattamente un anno e 3 giorni dopo dal rilascio di "Life" l'etereo ed evanescente progetto One-man band di Forrest Avery Carney, "Mr. Kitty", torna attraverso un nuovo lavoro: "Time" uscito l'8 luglio 2014.
Avere tra le mani questo prodotto è come avere tra le mani un'anima: etereo, fragile ed evanescente ma, ciò non di meno, presente e persistente. La musica che ci vene presentata da tastiere e synth pare generare un insieme di spiriti antichi, che aleggiando nell'etere, intonano le autodistruttive liriche che compongono i brani di "Time".
Le musiche dei vari pezzi hanno la capacità di prendere vita, creando una straordinaria opposizione tra le musiche dai toni incalzanti e soavi ed i testi che inneggiano ad un macabro amore e ad un'inevitabile auto distruttività. La voce di Forrest Avery Carney presenta una carica emotiva e passionale che non può e non deve lasciare indifferenti: nulla è lasciato al caso, ogni più piccolo suono è fondamentale per comprendere l'album nella sua interezza.

"Palindrome Shapes of mold", 6° album di "Digitalis Purpurea" con il quale torna a calcare le scene dell'industrial più crudo la One-man Band, di origine Torinese, fondata nel 2003 dal polistrumentista, remixer, DJ e Beatmaker, Cristian Marovino (Alias PI-Greco).
Essere travolti da un vortice di suoni meccanici e roventi che chiedono in pegno l'anima, facendola così divenire parte integrante dei suoni che compongono questa dodecade di brani, è il prezzo da pagare per far vivere all'ascoltatore un'esperienza che va al dì la del semplice ascolto passivo di un ottimo prodotto musicale. Questo lavoro è caratterizzato da dei brani uno più intriso di fascino e di mistero del precedente, tanto che, ognuno, va considerato, nello stesso tempo, un ingranaggio del totale, ma soprattutto un entità a se stante, viva e pensante e come tale ci trasmette emozioni e sensazioni contrastanti, arrivando a toccare il nostro inconscio più profondo.
Musiche, linee vocali e la componente elettronico/effettistica non lasciano la mente libera per un solo istante riempiendola di angosciante passione.
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