I testi delle canzoni, sono veramente angoscianti e vengono recitati invece che cantati. Ti entrano, come il tintinnio dell'acqua che cade da un rubinetto che perde, in maniera decisa ed ossessiva nelle orecchie. In tutto il disco troviamo atmosfere cupe e tematiche inquietanti che sono una sorta di specchio sull'immaginario di Lewis Carroll e della sua "Alice". Il nome del gruppo ovviamente è completamente ispirato alla favola di Carroll.
I temi principali sono luoghi oscuri, ansia e malattia, in una sorta di rivisitazione psicologia del libro "Alice in the Wonderland". Da un punto di vista musicale è difficile dare una connotazione esatta a questo lavoro, in bilico tra sonorità angoscianti tipiche dei Joy Divison e oscure e dolci come quelle dei Cure, una miscela tra suoni che vanno dal post punk al post rock. Molto interessante e di impatto anche il videoclip, “Il volto di Lewis”, il primo omonimo singolo pubblicato il 2 febbraio.
Tracklist
- 01.Memorie di un amore ritrovato (parte 1)
- 02.Memorie di un amore ritrovato (parte 2)
- 03.Nostalgie catartiche
- 04.Il volto di Lewis
- 05.Le sue orecchie dietro la porta
- 06.Nella tana del brucaliffo
- 07.Petali di piombo
- 08.Psicogenia
Musicisti:
- Cristina Tirella: Voce e Basso
- Armando Greco: Chitarra
Voto:
- 7/10

