Prodotto in cui l'electro industrial e la old school EBM di Lok-8 si fondono in un unico minacciosissimo concept (potenzialmente esplosivo) all'harsh e al grind di Tantrum, rigurgitante atmosfere black metal mutuate dal background condiviso nella precedente esperienza nei Mandragor. Proprio quelle atmosfere che hanno reso la creatura di Benoit XVI e Sylvicious un piccolo culto a livello europeo. Una perfetta alchimia di perversioni orrorifico-industriali trova equilibrio e compimento nella summa opera al nero rappresentata dalla traccia “Datura Dream (Tantrum low-fi mix by Lok-8)”. I testi condividono la natura morbosa e l'insistenza (“Me, Myself And My Scissorshands”) del suono scagliato a forza di BPM negli abissi più profondi della dancefloor, là dove è la morte dell'io.
Molte poche speranze e ancora meno parole sono necessarie per descrivere “Versus”. Die hard.
Tracklist:
- 1. Don't Let The White Horse Ride (Tantrum vs. Lok-8)
- 2. Under The Sign Of The Angel Dust (Tantrum vs. Lok-8)
- 3. Me, Myself And My Scissorshands (Tantrum vs. Lok-8)
- 4. Defy (Lok-8)
- 5. Datura Dream – New Edit (Tantrum)
- 6. Love Is Hate: I Love You (Tantrum)
- 7. Versus (Lok-8)
- 8. Defy ( Lok-8 remixed by Tantrum)
- 9. Datura Dream (Tantrum low-fi mix by Lok-8)
Voto:
- 7/10

