
La casa futura del Dio vivente: un altro futuro distopico. Un altro romanzo di fantascienza. Un altro incubo creato dalla massa per l’individuo. E ancora una volta, leggendolo, si ha la sensazione che non sia tutto così inventato, tutto così impossibile.
Louise Erdrich, scrittrice americana con origini tedesche, francesi e indiane native americane Ojibwe (detti anche Chippewa), descrive in questo romanzo storie di vita di frontiera moderna e diritti sociali che si scontrano con un imprevisto aspetto della Natura: l’evoluzione umana ed animale in genere si arresta e inizia a tornare indietro e le donne partoriscono solo bambini dalle fattezze di uomini primitivi.

Titolo: In principio era il Male
Editore: Oscar Mondadori
Autore: AA. VV. (tra cui Stephen King, Clive Barker, Whitley Strieber, Ramsey Campbell)
Premessa: la traduzione italiana del titolo di questa raccolta di racconti è la stessa di quella originale (Prime Evil, classe 1988) e qui di male ce n’è davvero tanto e di alta qualità!
Non solo perché gli scrittori interpellati sono tutti nomi famosi nel campo della letteratura dell’orrore (basterebbe citare Stephen King e Ramsey Campbell su tutti, ma ce n’è di più per il lettore appassionato del genere), ma soprattutto perché le storie sono di diverso tipo esulando in molti casi dai temi tipici del genere horror - tranquilli, ci sono comunque anche le trame classiche qua e là!

Alessandro Manzetti, primo scrittore italiano a vincere il premio internazionale horror Bram Stoker, è curatore di Monster Masters, libro sulla letteratura orrorifica.
Il primo numero parte al fulmicotone con numerose interviste a scrittori anglofoni tra cui spiccano i nomi di Peter Straub (amico e collaboratore di Stephen King), Ramsey Campbell (autore inglese tra i più famosi e ispiratore del brano degli Iron Maiden: Still life) e Graham Masterton, famoso per la serie dello spirito del male Manitou ma anche per aver scritto 27 manuali sul sesso (l’unico tradotto in Italia si chiama Single sexy e sicura per capirci), nonché il pronipote di Bram Stoker, Dacre Stoker (potete già indovinare di che abbia scritto).

“L’età adulta è l’inferno”.
Non sono parole mie, ma di Howard Phillips Lovecraft in una riflessione sui suoi 17 anni!
Questo è altro si trova nelle missive raccolte in un libriccino di 62 pagine curato da Marco Peano - e chi è ??? - per L’orma editore che prende in esame 10 anni di vita del visionario di Providence (dal 1920 al 1929 in ordine progressivo, per l’esattezza).
Un Lovecraft inedito, lontano dal serioso personaggio che oggi piace immaginare, sì recluso in casa sua ma pieno di amici di penna a cui scriveva con razionalità, sincerità e ironia con tanto di nomignoli! Se fosse vissuto ai giorni nostri Lovecraft sarebbe un re dei social.
Parliamo quindi ancora di HPL!
Ammetto che del papà di Cthulhu e del Necronomicon si sia ormai detto (quasi) tutto, ma noi lo facciamo in maniera meno mitica attraverso le sue lettere del periodo prima durante e dopo il matrimonio di 2 anni con l’immigrata ucraina ebrea Sonia Haft Greene, avvenuto il 3 marzo 1924 a Manhattan.

Questo ultimissimo lavoro di King in collaborazione col suo grande amico (nonostante io sia un fan di lunga data del visionario di Bangor, non lo avevo mai sentito nominare) Richard Chizmar è davvero atipico per il Re dell’horror: infatti, pur rientrando sempre nel genere, alla protagonista va (quasi) tutto bene!
Praticamente in ogni romanzo di King non solo il protagonista, ma anche tutti i suoi parenti e amici più o meno stretti hanno un tumore o sono morti di cancro da anni o divorati in un tombino, eppure qui la salute la carriera e l’amore della dodicenne Gwendy Peterson (nome completo della protagonista) vanno a gonfie vele. E questo è l’aspetto negativo della storia che si svolge infatti senza particolari emozioni o colpi di scena, pur leggendosi bene col solito stile liscio di King.

Questo romanzo di 398 pagine ha qualcosa di insospettabilmente gotico pur facendo parte del più ampio genere letterario della fantascienza.
Le atmosfere di questi Stati Uniti del futuro, allora chiamati Repubblica di Galaad, ricordano un altro romanzo su sfondo americano - L’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters - con le sue storie segrete di un piccolo paese. La vicenda descritta rimanda ad un altro punto nell’immaginario del romanzo e del cinema gotico ovvero la caccia alle streghe di Salem. Il tutto, nonostante il romanzo sia del 1985, con un’attualità allarmante: la trama racconta di un’America contagiata da radiazioni che hanno reso gli americani impossibilitati ad avere figli, quindi servono donne che vengano usate al puro scopo procreativo secondo i dettami biblici: le Ancelle appunto.
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