Costituito da ben 16 tracce, caratterizzate da testi tipicamente oscuri, inneggianti alla vita dopo la morte, e al personaggio di Elizabeth Siddal, moglie di Rossetti morta suicida, In the garden of ecstasy è un mix di gothic rock britannico anni '80, ebm tedesco e dark wave anni '90. I brani più significativi dell'album sono l'intro The Water, inquietante al punto giusto, accompagnata per tutta la sua durata, da una sardonica e sbeffeggiante risata, la title track, libera di viaggiare sulle ben distinguibili frequenze sonore dell'ebm, in stretta unione con la pregnante parte vocale, A Prayer, song dalle romantiche e nostalgiche atmosfere di remote epoche celtiche, My Little Elizabeth, altro ritorno al gothic allo stato puro, con un pizzico di disco per niente dissonante, Senti, dove ciò che traspare con incredibile forza, è la potenza canora di Hatria, Love Must Die, esplosivo esempio di post punk sovversivo, Il Tempio delle Rose, piacevolmente cangiante, dal lento fluire etereo del tempo della parte iniziale, al vorticoso ritmo incessante della seconda, Delirium & Love, ancora una splendida chicca gothic rock, They Crucified My Woe, brano questa volta più improntato verso il metal, per concludere con The Death, speculare al brano d'apertura, con la presenza di un pianto disperato al posto della risata.
Che dire di questo In the garden of ecstasy? Semplicemente sublime...
Tracklist:
01 The Water
02 Waiting The Moon
03 In The Garden Of Ecstasy
04 A Prayer
05 My Little Elizabeth
06 Senti
07 In An Art Studio
08 Fetish Inside
09 Love Must Die
10 My Mother Is Like A Stereo
11 Il Tempio Delle Rose
12 Delirium & Love
13 They Crucified My Woe
14 In The Garden Of Ecstasy (Demo Version)
15 Love Must Die (Demo Version)
16 The Death
Formazione album:
Hatria - Voce
Crowley - Basso
Rick Trix - Chitarre
Voto:
8.5/10

