Double Eyelid: Seven Years Recensione

double eyelid seven years

  • Artista: Double Eyelid
  • Titolo: Seven Years
  • Genere: Dark Cabaret - Glam Rock - Theatrical Electro-Rock
  • Data di Uscita: 07 Luglio 2014

I Double Eyelid sono un trio di Toronto in attività dal 2009. Hanno delle sonorità di difficile approccio iniziale, ma è questo che li rende unici e notevolmente teatrali. La band è influenzata da Bauhaus, Sex Gang Children, David Bowie, Edith Piaf, e Christian Death. I Double Eyelid sono un interessante mix di glam art e goth sporco. In Seven Years si nota una fusione di melodie sensualmente scure, chitarre e basso punk, ritmi stridenti, pianoforte e violini sinistri. Il suono complessivo evoca artisti come i Christian Death in termini di talento drammatico, ma mantiene la propria identità con i moderni sintetizzatori.

I Double Eyelid possono essere definiti come un insolito connubio di dark rock e electro-cabaret, comunque efficaci. Canzoni come Black box, John, Dead is Better, e The hanged woman sono gli esempi più forti di questa formula. Sono lenti e sinistri, ma meravigliosamente melodici e drammatici. Il clou dell'album è il brano The stranger, costituita da una forte rielaborazione elettronica con forti influenze electro industrial. Dall’inizio alla fine si assiste a un brivido di suoni che sono qualcosa di completamente unico. Si assiste alla nascita di un mondo inquietante di fantasmi dolorosi sempre affamati e alimentati. Questi pezzi sono accompagnati dalla bella voce di Ian Revell, a tratti aggressiva (come i fantasmi e gli stessi ricordi). Le melodie sono multistrato e vengono portate dal basso per poi far esplodere un pianoforte discordante messo in modo brillante per accompagnare al meglio questi racconti di forte emotività. Black box apre l’album in modo insolito, infatti, viene utilizzato un basso fretless, furtivo, pianoforte jazz e synth luccicanti. La voce imbronciata rende l’atmosfera cupa. Il nostro narratore sa esattamente quello che vuole mostrare, regni surreali ingannevoli anime infernali e cuori crudeli sempre spezzati. Diamond Cutter è una bella canzone con un inesorabilmente sale e scendi."John" è un racconto di dolore sul letto di morte, dove il rimpianto, la disperazione, la solitudine sono rappresentate nel migliore dei modi dal sound. In Dead is better viene invece palesata l’ idea che ci sono cose peggiori del dolore e della morte: l’amore. Questo album è un viaggio stupefacente attraverso tutti i dolori del cuore, la mente e l’anima. Quest’album colpisce in modo molto forte è incredibilmente denso eppure è così fluido e surreale. Ha l’arte, la vivacità, è difficile dimenticarlo in fretta perché colpisce in maniera massiccia al primo ascolto. La combinazione di stili musicali è stupefacente; i Double Eyelid hanno fatto qualcosa di veramente impressionante. Seven Years porta qualcosa di diverso, la volontà di andare fuori dagli schemi e rinfrescante questo stile di musica.

 

Tracklist:

  • 01. Black Box
  • 02. Diamond Cutter
  • 03. She’s Falling
  • 04. John
  • 05. Dead Is Better
  • 06. The Hanged Woman
  • 07. The Quick And The Damned
  • 08. Dirty Weather
  • 09. The Stranger
  • 10. He Fell

 

Musicisti:

  • Ian Revell - Voce
  • Karl Mohr - Chitarra
  • Benjamin Mueller-Heaslip - Tastiere
  • Sky Shaver - Batteria

 

Voto:

  • 8/10