Piacevole, seppur non esaltante, la seconda parte del disco, particolare per il sovrapporsi delle voci maschile e femminile, un connubio proposto a più riprese sulle note (spesso) dark introdotte dai synth. Mai veramente heavy, e nemmeno troppo oscuri, si tratta di un prodotto che strizza l'occhio agli eroi dei tempi: The Cure, Depeche Mode, ma anche un tocco di Sisters of Mercy. Paragoni con tempi più moderni? 'One Second' dei britannici Paradise Lost riecheggia in modo significativo. Ascoltare 'Until The Fall' per credere.
In conclusione, si tratta di un disco piacevole da ascoltare, nonostante le tematiche ripetute e dei suoni non proprio azzeccati, chitarre in primis, sporcate all'inverosimile tanto da stridere con il resto della produzione.
Tracklist:
01. Endless Days
02. Silent Story
03. Drifting
04. 405
05. Apology
06. Lucid
07. No Use Hiding
08. Until The Fall
09. Parting
Formazione:
Hayden Payne (chitarra, voce)
Abby Echiverri (violino, synth e voce)
Frank Deserto (basso)
VOTO:
7/10

