Plastique Noir: 24 Hours Awake Recensione

plastique noir 24 hours awake

  • Artista: Plastique Noir
  • Titolo: 24 Hours Awake
  • Genere: Post-Punk - Gothic Rock - Darkwave
  • Data di uscita: 16 Marzo 2015

I Plastique Noir escono con il loro terzo album, 24 Hours Awake, band Brasiliana, post-punk, darkwave, i Plastique Noir ci rapiscono con il loro sound cupo e sensuale ricco di riferimenti dark e a tratti gotici con pezzi minimali e intimisti. Il primo brano dell’album si intitola My Drifting Flight è una canzone che dura appena 1.36 minuti può essere considerata come una introduzione al disco con un arpeggio di chitarra acustica filtrato attraverso cascate di delay. Segue 24 Hours Awake la canzone che da il titolo all’ album e subito ci troviamo catapultati negli anni 80’ dove il basso e la drum machine restano i cardini del pezzo e di tutto l’album.

Quest’ultimo infatti è caratterizzato da ben sedici tracce che variano; dalla tenebrosa Losing Halo, che trova uno spiraglio di luce con l’assolo di chitarra prepotente ma non troppo a Negatives, che riporta alla vita il sound dei primissimi Cure, con riff e arpeggi aperti, anche se la melodia in questo brano è lasciata un po’ a se stessa. Dystopian Song ci riconduce ai giorni nostri con un sound decisamente più vivace e con dei riflessi vagamente indie pop. Con Secret Admirer raccogliamo i frutti di un darkwave senza fronzoli. Dead Boys resta uno dei pezzi più ipnotici dell’album dove il chitarrista Danyel prende le redini del brano quasi spodestando il bassista Deivyson, che dei brani precedenti era il fulcro del sound tenebroso e cupo. Rock’nroll Is Over e Torn Brazil sono i brani più incalzanti e articolati. Nella prima la chitarra e la voce fortemente distorte caratterizzano il pezzo. La seconda risulta imperiosa e ambiziosa con una voce femminile molto Siouxsie and the Banshees. La traccia dodici Chariots resta una dolce, amara, malinconica e rassicurante ballata. La conclusione dell’album è affidato al breve strumentale Omnia avvolgente e conciliante con i suoi arpeggi mesti e simbolisti che accompagnano verso l’ineluttabile fine.

I Plastique Noir con questo album ci riportano negli anni 80’ della dark wave, minimale e spiccia senza la pretesa di voler innovare o rimodernare uno stile, accomodandosi in un genere che sanno ben gestire e indossare. 24 Hours Awake risulta essere un album basico ma non troppo, essenziale ed enigmatico al punto giusto.

 Tracklist:

  • 1 My Drifting Flight
  • 2 24 Hours Awake 
  • 3 Losing Halo
  • 4 Negatives
  • 5 Dystopian Song
  • 6 Secret Admirer
  • 7 Dead Boys
  • 8 Rock‘n’Roll Is Over
  • 9 Torn Brazil
  • 10 The Falling Queens District
  • 11 Point Break
  • 12 Chariots
  • 13 Tyranossaur
  • 14 Gall Bladder (Rancor)
  • 15 Vésper 
  • 16 Omnia

Musicisti:

  • Airton S. - voice/electronics
  • Danyel Noir - guitars
  • Deivyson Teixeira - bass

Musicisti di Supporto:

  • Jean Synthex - synths
  • Felype Ferro - keyboards

Voto:

  • 8/10

 

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