Varney il vampiro: Il banchetto di sangue

Varney il vampiro Il banchetto di sangue

  • Titolo: Varney il vampiro - Il banchetto di sangue
  • Editore: Gargoyle Books
  • Autori: Thomas Preskett Prest, James Malcolm Rymer

Pubblicata per la prima volta in fascicoli tra il 1845 e il 1847, quella del vampiro Varney è una delle tante storie di non morti che, negli ultimi due secoli, si sono affacciate alla ribalta grazie a romanzi, cinema e infine tramite il piccolo schermo. A distinguere questa vicenda però non v’è solamente un primato d’anzianità: nell’eclettico e ambiguo mostro spicca la capacità, quasi prototipica, d’incarnare a più riprese, durante il procedere del suo lungo viaggio, tutte o quasi le caratteristiche attribuite di volta in volta al vampiro di turno. Conservando saldamente una sua personalità beffarda e acuta, il gentiluomo maledetto ripercorre i passi del Ruthven di Polidori e della Carmilla di Le Fanu, spalancando senza alcun dubbio le porte all’avvento del celeberrimo Dracula di Stoker (1897).

Il poligrafo Rymer (ad oggi ritenuto dai più autore dell’opera) ebbe inoltre il merito di condurre lo sfaccettato mostro attraverso le peregrinazioni che lo portarono ad accogliere in sé una pietà quasi umana, degna non soltanto del rispetto della famiglia Bannerworth, ma anche d’un paragone con i recenti e tanto apprezzati vampiri televisivi e cinematografici.

Completano la figura dell’ambiguo aristocratico una vis comica dardeggiante e una mostruosità bestiale, ben evidente dalla prima descrizione nella quale l’assalitore tenta la fuga dalla villa.

Dopo un grandioso incipit, in cui il vampiro viene ritratto come una belva intenta ad insidiare il sonno della bella e seducente Flora Bannerworth, il romanzo pare subire una prima battuta d’arresto. L’andamento incostante della narrazione, tuttavia, non è d’ostacolo al proseguimento della lettura, a patto che il lettore sia paziente di fronte alle piccole contraddizioni interne alla trama.

Una volta che la task force in difesa di Flora s’è formata, in seguito all’arrivo del valoroso Charles Holland promesso sposo della giovane, la storia sembra svolgersi con maggior leggerezza e il ritmo si fa più incalzante e avventuroso. La caccia al vampiro inizia in Inghilterra, ma Varney incontrerà la sua sorte solamente nel terzo volume ambientato in Italia. Cripte, giardini notturni, cimiteri, locande sono i luoghi nei quali si dipana la storia del vampiro che inganna, sbeffeggia ed infine s’impietosisce per l’umana specie. Esemplare del tutto rappresentativo per il suo genere, Varney ha tuttavia il potere di cambiare se stesso e di rendersi migliore. Nella grottesca figura d’un mostro quasi Burtoniano si cela dunque il germe dell’introspezione che porta a derive quasi drammatiche: in seguito a più d’un cambio d’identità, a un tentativo di matrimonio e a un lungo viaggio che gli permette di esportare le sue criminose attività fino in Italia, Varney può dirsi figura a tutto tondo, pronta ad incontrare il suo epilogo.

Ben lungi dal deludere il lettore, i coprotagonisti del vampiro si dimostrano ben connotati e pieni di sorprese: basti pensare al dottor Chillingworth, in cui scopriremo un novello Frankenstein, e soprattutto all’esilarante coppia comica formata dall’ammiraglio Bell (affezionato zio di Charles) e dal marinaio Jack Pringle. Tra battibecchi in gergo marinaresco, tradimenti ad opera dei più insospettabili personaggi e segreti di famiglia celati nella morte, la vicenda di Varney cresce, si confonde ed esplora ogni fantasiosa deriva del romanzo sui vampiri.

Dimostrandosi il degno esemplare vittoriano d’un intensa produzione sui non morti, Varney ci introduce nell’atmosfera vampiresca che Stoker renderà celebre e intramontabile. Nei confronti di Dracula, l’opera di Rymer si pone non tanto come grandioso padre, bensì come bizzarro e poliedrico zio, pur sempre in grado di proporre una prova narrativa unica e divertente. Il romanzo di Varney si dimostra quindi in grado di soddisfare gli estimatori del genere gotico, ma anche chi in generale apprezza la leggerezza di un romanzo d’avventura non scevro di colpi di scena e arricchito da una consistente coloritura comica.

  • Voto: 8/10