Nella Gilda di Capo Ovest, in Sud Africa, è stata scoperta una pietra in grado di tramutare i demoni in esseri debolissimi, destinati a perire del tutto in poco tempo. Per i cacciatori di tutto il mondo, questa è una ghiotta opportunità per sterminare il popolo dell'inferno. Per Lucifero e i suoi, è una minaccia tanto grave da spingere il re dell'inferno a indagare di persona. Affidando la reggenza dell'inferno ai suoi aiutanti e a una riluttante e recalcitrante Melody.
Cacciatrice di demoni, figlia del capo di una delle Gilde più potenti del pianeta, amante di Lucifero e ora proposta reggente – lei, umana – dell'inferno. Situazione perlomeno scottante, che la ragazza non apprezza affatto. Qualcosa di peggio potrebbe succedere?
Mai evocare il peggio, perché arriva sempre. Questa volta si presenta sotto forma di un rapimento ed è qualcosa di veramente grave, perché il rapito è nientemeno che il signor Black.
Nessun testimone all'evento. Un solo indizio, a parte il disordine nella stanza: un biglietto con una citazione che riporta Melody indietro nel tempo. Vi è infatti scritto «Taglia una testa, un'altra ricrescerà». È la frase che risuona nella mente della giovane cacciatrice dall'incontro-scontro con la madre Charmeine, angelo che aveva deciso di sterminare tutti i demoni, uccisa proprio durante quello scontro. Quale ruolo ricopre la citazione? Perché si presenta proprio qui, proprio ora? Chi l'ha scritta, chi ha lasciato il biglietto? Forse anche questo attacco è stato inferto dagli angeli? Forse qualcuno ha preso il testimone della fallita impresa di Charmeine? Forse ancora una volta, il volto del Bene mostra il proprio lato oscuro?
In quanto figlia del Capo, è Melody a coordinare le ricerche del signor Black, e viene naturale trovarla alla reggenza della Gilda. Con l'aiuto di Luna, l'impeccabile segretaria del padre, la ragazza inizia a organizzare le azioni, imparando al tempo stesso a controllare le proprie spigolosità ed entrare da pari nel complesso mondo dei grandi.
Purtroppo, a parte quei pochi sospetti dei quali peraltro non può parlare a nessuno, Melody barcolla nel buio, potendo confidare davvero solo sull'aiuto di Lucifero, Merlidon e Brotus. Ma questa volta, la confidenza si spinge più in là e tra la ragazza e i demoni inizia una relazione erotica a quattro, intercalata tra discese all'inferno e ritorni nel mondo degli umani. Solo quando, ormai vane tutte le strade intentate, ricompare il signor Black, la ricerca pare instradata verso una soluzione. E ancora una volta si tratta di una sorpresa. In questa occasione, Melody non potrà fuggire davanti ai suoi fantasmi. Di questi fantasmi dovrà infatti affrontare il principe: il padre e il suo ingombrante ruolo. Solo così potrà tornare finalmente libera.
Una narrazione abbastanza spigliata, per un romanzo che fonde vari generi e che rispetto a Hunting Darkness – che ne è il prequel – mostra un lato più marcatamente erotico. Un intreccio e un enigma che si risolvono per piccoli gradi e indizi sparsi, ma che rimane sigillato fino all'ultimo. Il tutto però, meno curato e meno originale rispetto al primo romanzo.
È difficile immaginare un sequel a Hunting Darkness. Come spesso avviene, anche in questo caso il sequel presenta una forza narrativa inferiore rispetto al primo romanzo, che è più fresco e interessante. Salvano il romanzo qualche colpo di scena ben inserito qua e là, e una buona capacità di condurre il lettore verso la soluzione, tra intuizioni e piste false. A mio avviso, in questo romanzo l'indubbia capacità narrativa delle autrici non si esprime al meglio.
- Voto: 6/10

