Le pagine di Elevation - ultimissima fatica del nostro giunta sugli scaffali italiani a febbraio di questo anno - sono 194 ma potrebbero essere benissimo la metà. Dato tecnico a parte, voglio dire che può essere letta facilmente da chiunque, anche chi non è abituato a tenere un libro tra le mani per più di cinque minuti. Copertina molto colorata e bella che si comprende solo a fine lettura, almeno nella versione coi fuochi d’artificio e il cielo stellato. I disegni all’interno invece sono molto semplici e paiono più dei riempitivi in bianco e nero, per quanto chiari e ben fatti.
La vicenda come dicevo a sua volta non è particolarmente intricata, anzi in questo caso pare proprio basata sulla semplicità. Senza contare il fatto che King tira fuori una trama in cui cita altri (Richard Matheson, senza nasconderlo) e si autocita senza inventare nulla di nuovo. Ma come dicevo, sembra una scelta voluta per avere lo spazio di consegnarci una morale che dal mio punto di vista è condivisibilissima e necessaria, anche se un po’ stucchevole nei modi e a tutto discapito della storia che non decolla mai se non forse proprio nel finale (in tutti i sensi, leggere per credere).
I personaggi stessi paiono quasi abbozzati se non addirittura stereotipati (ben lontani dagli spessori psicologici di un Misery o It), ma al contrario di come ciò possa negativamente apparire di solito, in questa storia è meglio così. Almeno per perorare la causa del rispetto delle persone e delle vite private altrui.
L’insieme dei personaggi si potrebbe definire insomma archetipico:
ci sono un uomo buono ma con un lavoro ordinario e un gatto che mangia come un lupo. L’uomo è divorziato senza figli.
Ci sono una coppia di donne sposate tra loro, ferite dalla vita, che portano rancore nei confronti degli etero di un’intera città e non nascondono per niente il loro legame.
Ci sono un dottore anziano e buonissimo, un vero amico, disinteressato come un Gesù Cristo ma bonario come Gerry Scotti.
E ovviamente sposato da sempre (con una moglie che prima è bigotta e poi si converte)!
Inoltre troviamo due cani che lasciano bisogni nel giardino dei vicini, tanto per gradire e per fornire il pretesto al protagonista di incontrare la coppia omosessuale sposata, dando il via così a tutta la vicenda.
Infine ci sono gli immancabili bifolchi (anzi, bifolKing!) che riempiono tutti i paesini americani descritti dal Re dell’Horror!
Ogni protagonista deve rappresentare una categoria sociale per spiegare una storia di paese, di un qualsiasi paese, coi suoi lati positivi e negativi nella vita di tutti i giorni. Anche se qui siamo nella ormai famigerata Castle Rock, Maine, di cui King è inventore e sindaco onorario. Non a caso è stata scelta anche per una serie tv uscita recentemente!
Negli ultimi anni il Re dell’Horror sembra averci preso gusto a scrivere anche e forse soprattutto per esporre le sue idee politiche e di nuovo troviamo quindi divertenti frecciate a Donald Trump. Anche se caro King lasciatelo dire, smetterei di lanciarle in continuazione dai tuoi profili social, alla fine diventano un po’ stucchevoli.
Il discorso trattato tra le pagine è comunque più generale, legato come accennavo prima al rispetto di ogni essere umano indipendentemente dal suo orientamento. In questo caso soprattutto quello sessuale.
Si parte allora con la perdita costante di peso di Scott Carey (anche se non si vede mai a occhio nudo), un tipico americano medio creatore di siti internet che mangia schifezze quanto il proprio gatto in una casa divenuta troppo grande dopo il divorzio senza figli dalla moglie. Nella mente dell’italiano (sempre medio) già scatterebbe il perché dopo un lungo matrimonio non ne abbia avuto nemmeno uno, di figli, senza tenere conto che non sono tutto nella vita e che alcune persone li vorrebbero ma magari non possono averne anche per motivi gravi e che quindi sarebbe meglio non investigare. Perciò già questo personaggio va accettato così com’è e vi spinge sottilmente ad uno sforzo mentale.
La perdita di peso è il tocco soprannaturale, ma siamo lontani da una storia dell’orrore, meglio saperlo subito. Semmai potrebbe a tratti inserirsi nella fantascienza vecchia maniera.
A rincarare la dose c’è la succitata coppia di vicine lesbiche sposate che fanno jogging tutte le mattine coi loro due boxer, le signore McComb.
Una delle due è stata una promessa del podismo negli anni passati, ma ora oltre che felicemente sposata gestisce da poco insieme alla moglie un ristorante di cibo messicano vegetariano. Come osa!!!! Almeno facesse anche due manicaretti col ragù!!!! Non voglio sapere cosa direbbe Trump del cibo messicano....!
Anche qui diversi luoghi comuni che vengono usati però sapientemente da King per svelare i pregiudizi e soprattutto le incredibili violente reazioni fisiche e verbali - grazie a Facebook e simili che ormai le hanno rese fenomeni di costume! - che decisioni personali e private (e ripeto: private e personali) di ognuno di noi possono scatenare ovunque anche venti anni dopo l’anno 2000.
La perdita inarrestabile di peso che nelle prime pagine Scott racconta al suo dottore e amico di lunga data Bob è solo il pretesto misterioso per parlare quindi di relazioni umane e scardinare una volta per tutte in modo anche leggero se vogliamo i pregiudizi che ancora perdurano. Se lo si prendesse per la trama, questo racconto non sarebbe un Horror di certo, ma se lo si collega alla realtà lo diviene subito senza esagerare. Anzi, King dosa le ironie, ma fa riflettere molto. Almeno per chi ancora ha voglia di farlo. E questo è il motivo per cui questa novella rimane un buon consiglio di lettura, oltre allo stile Kinghiano che è sempre garanzia di scorrevolezza e divertimento per tutta la famiglia!
Questa novella, si diceva più su, è dedicata a Richard Matheson, altro noto scrittore del genere, e il nome di Scott Carey deriva infatti dal protagonista del racconto di Matheson del 1956 intitolato Tre millimetri al giorno.
Se lì Scott si rimpiccioliva in seguito all’esposizione ad una nube radioattiva, qui Scott diviene leggero senza cambiare forma e fa perdere peso a tutto ciò che tocca. Se il sogno dell’uomo è quello di volare, di certo non vorrebbe farlo in queste condizioni! Oltre a volare qui si corre in pantaloncini e sarà proprio la maratona cittadina a tirare le redini della storia che si svolge con un certo sentimentalismo.
Quindi il libro divide (sempre come dicevo prima):
chi lo legge per la storia si annoierà un po’ ma data la brevità delle pagine potrà arrivare alla fine senza affanno, chi invece lo leggerà per il messaggio potrà imparare nuovi punti di vista importanti e contribuire al bene del mondo.
Insomma, per chi è già su posizioni di rispetto delle differenze sessuali altrui questo romanzo può anche essere evitato e semmai andatevi a rileggere L’occhio del male, altra opera di King in cui il protagonista dimagrisce ogni giorno e davvero perdendo grasso (e ripescatevi pure il racconto di Matheson, doveroso).
Ma se non siete già su queste posizioni provate allora a leggere tali pagine come un invito non all’apertura mentale, ma al semplice rispetto delle altre persone. O al farvi i cazzi vostri!
- Voto 7/10

