Un giorno, in villa arriva un nuovo, strano personaggio, ancora più strano di quelli che già la popolano: è pallido, ha grosse occhiaie, dita adunche e artigliate, veste abiti antiquati e parla in maniera stravagante. Non conosce la tecnologia e dice di chiamarsi Barnabas Collins. Viene accolto da Elizabeth che inizialmente non crede al racconto dell'estraneo che afferma di essere il suo antenato vampiro.
Dice di essere stato ritrovato casualmente durante gli scavi per un cantiere, la bara incatenata nella quale si trovava da più di due secoli, aperta incautamente dagli operai. Appena risvegliatosi, affamato per il prolungato digiuno, si è nutrito del sangue di tutti loro, subito dopo si è recato alla magione dei Collins. Non si aspettava di trovarla in rovina.
Elizabeth gli conferma che l'impresa famigliare è decaduta da tempo per la concorrenza della rivale AngelBay, al cui comando, Barnabas scoprirà, c'è Angelique, la strega che lo aveva maledetto in vita e in morte. Sarà la stessa Angelique a trovarlo, allertata dalla notizia degli operai trovati morti dissanguati e a rivelargli di essere pure lei immortale ed eternamente giovane.
Dopo aver parlato con Elizabeth, il vampiro decide di aiutarla e le propone un patto: lui le darà il denaro che occorre per tornare in affari e promette che mai farà del male a nessun membro della famiglia. In cambio, però, chiede di essere ammesso stabilmente nella casa. Per provarle la propria sincerità le mostra una stanza segreta, colma di preziosi di ogni sorta, appartenuti a suo padre. Elizabeth accetta il patto con l'antenato e lo introduce ai familiari come un lontano, stravagante cugino giunto dal Vecchio Continente.
Grazie alle ricchezze della stanza segreta, i Collins si riprendono economicamente e si rimettono in affari, provocando l'ira di Angelique. La strega infatti, non ha mai dimenticato il suo amato e apparentemente riesce a sedurlo, anche questa volta però, senza conquistare il suo cuore. Il vampiro infatti si è innamorato della dolce Victoria, che assomiglia incredibilmente alla sua Josette. E anche lei si sente attratta dallo straniero, pur non comprendendone il motivo profondo.
Di nuovo lasciata per una rivale, consapevole che la ritrovata fortuna dei Collins rischia di mettere in difficoltà la sua posizione economica, e infine, molto più potente di quanto non fosse duecento anni prima, Angelique decide a questo punto di preparare la propria vendetta...
Dark Shadows prende ispirazione da una serie televisiva omonima, in onda negli States tra il 1966 e il 1971. Vi si narravano le vicende del vampiro Barnabas Collins, dei suoi discendenti e dell'orfana Victoria Winters, giunta al maniero dei Collins per indagare sul proprio passato. La serie si distinse per le atmosfere cupe, i colpi di scena, la colonna sonora, la presenza di mostri vari, come lupi mannari, fantasmi, streghe, stregoni e appunto, vampiri. Fu considerato un capolavoro camp, apprezzato da molte star anche di oggi. Tra gli artisti ammiratori della serie, ci sono anche Tim Burton e Johnny Depp. Questi avrebbe espresso una particolare ammirazione per il vampiro Barnabas Collins, parte che si è trovato a interpretare proprio in questo film, sotto la direzione di Tim Burton.
Se volessimo definire Dark Shadows in un genere preciso, avremmo difficoltà. La trama infatti si svolge in una successione di atmosfere cupe e classicamente gotiche, miste a situazioni ironiche quando non comiche e iperboliche. Sottolineate da una colonna sonora che mischia musiche originali a brani noti. Come nella spassosa quanto assurda sequenza in cui Angelique seduce Barnabas, al suono di My first, my last, my everithig di Barry White.
Spassoso è soprattutto il contrasto tra i modi antiquati del vampiro e la modernità nella quale si trova immerso. E la modernità è quasi più mostruosa del suo essere mostro, con le strade asfaltate, le auto veloci, le insegne luminose dei fast-food, la musica rock. Così, il mostro spaventoso pluricentenario si ritrova, come un adolescente timido e inesperto, a chiedere consiglio alla vissuta e ribelle quindicenne Carolyn, su come conquistare una ragazza moderna (Victoria).
Non manca un certo humour britannico, come quando Barnabas viene colpito alle spalle da un raggio di sole e inizia ad avvampare, restando del tutto indifferente. Mentre Elizabeth lo avverte con aplomb che sta prendendo fuoco. E numerosi sono anche i colpi di scena, come quando Carolyn si rivela alla madre esterrefatta come un lupo mannaro.
Più che un essere malvagio e mostruoso, Barnabas Collins appare come un uomo di altri tempi immerso in un presente strano e per il quale spesso è del tutto inadeguato. Subisce la propria natura di vampiro, vivendola come una condizione non voluta, e il fatto di uccidere lo pone al livello di quegli animali carnivori che non scelgono di cacciare, ma devono farlo per sopravvivere. Questo gli ingrazia la simpatia del pubblico che appoggia la storia d'amore tra lui e l'eterea Victoria. E non condanna la scelta finale dell'uomo, quando la ragazza pare respingerlo e gli evidenzia la reciproca appartenenza a due mondi diversi (lei al mondo della luce e lui a quello delle tenebre) e poi si getta dalla stessa rupe che aveva visto il suicidio di Josette. In quel momento, Barnabas si getta con lei e la morde, donandole la sua stessa natura e rendendola eternamente sua sposa.
La realizzazione della pellicola ha richiesto molto impegno e lo stesso cast è straordinario: una magnetica Michelle Pfeiffer recita nella parte di Elizabeth Collins, Johnny Depp è bravissimo nei panni del vampiro Barnabas, una straordinaria Eva Green interpreta la strega Angelique ed Helena Bohnam Carter, non nuova alla collaborazione con Tim Burton, riesce a caratterizzare e dare rilievo al personaggio minore della psichiatra alcoolizzata e insoddisfatta che ha in cura il piccolo David. Accanto a loro, troviamo anche giovani attori che nella pellicola hanno dimostrato vero talento: ultimi in ordine di tempo a essere ingaggiati, Chloë Grace Moretz e Gulliver McGrath interpretano rispettivamente Carolyn e David; entrambi hanno avuto nel 2013 la nomination, rispettivamente come migliore attrice emergente e miglior giovane attore non protagonista.
Oltre a quelle citate, sono state numerose le nomination agli Oscar del 2013 per Dark Shadows. Positivo è stato il riscontro di critica e pubblico, così come gli incassi della pellicola, nella quale si mescolano il gotico e la commedia, il romanticismo e l'ironia. Il risultato, come dicevo, è difficile da incasellare. Può piacere a quegli appassionati del gotico che non amano troppo prendersi sul serio e sanno ridere di tutto, anche di se stessi.
- Voto: 7/10

