Dracula Untold

  • Titolo: Dracula untold
  • Regia: Gary Shore
  • Paese e anno di produzione: USA, 2014
  • Produzione: Michael De Luca Productions
  • Distribuzione in Italia: Universal Pictures
  • Uscita in Italia: 30 ottobre 2014
  • Durata: 92 minuti

«A volte il mondo non ha bisogno di un eroe. A volte ha bisogno di un mostro.»

E se il mostro si chiama Dracula, le cose si fanno subito interessanti...

Valacchia (Romania), metà del XV secolo. Il sultano ottomano Mehmet II controlla di fatto la regione imponendo pesanti tributi ai principi locali, ridotti a un ruolo formale e un potere limitato. Malgrado la fama di ferocia conquistata sui campi di battaglia, Vlad III regna con equilibrio, cerca la via del dialogo e, nella vita privata, è padre e marito affettuoso. Perciò, quando il sultano tenta di imporre il pesante tributo di mille giovanissimi valacchi da addestrare nell'armata dei giannizzeri, e tra loro pretende che ci sia anche il figlio di Vlad, il giovane Ingeras, il principe decide di non accettare e ribellarsi. Conosce infatti le crudeltà e i maltrattamenti ai quali sono sottoposti i bambini negli addestramenti ottomani. Li conosce perché lui stesso ha vissuto l'esperienza. Li conosce perché suo padre, Vlad II, a sua volta aveva assecondato la richiesta del sultano e ceduto il figlio come dimostrazione di fedeltà.

Ma cosa può fare un piccolo regno contro l'impero più potente del mondo? Forse solo un patto con il Male può salvare la vita di Ingeras e di mille suoi coetanei.

Messo alle strette, Vlad si ricorda di un essere misterioso, incontrato durante una perlustrazione sul picco del Dente Rotto. Qui, in una grotta piena di teschi umani, una presenza minacciosa ha aggredito lui e ucciso le sue guardie. Si tratta di un vampiro, un uomo che, venduta l'anima al diavolo, è prigioniero nella grotta che lo ospita e si nutre da tempo immemore di sangue umano. La maledizione che lo trattiene nel cuore della montagna cadrà solo quando qualcuno prenderà il suo posto.

Intuendo che non potrà contrastare a lungo la decisione del sultano, ma deciso con ogni mezzo a negargli ciò che pretende, Vlad sceglie di chiedere aiuto al Maestro Vampiro. Questi gli offre, con il suo sangue, una forza illimitata e il potere di governare gli animali e gli elementi. Ma solo per tre giorni che dovrà sfruttare per vincere la propria guerra e durante i quali, soprattutto, dovrà astenersi dal bere sangue, malgrado la sete che lo tormenterà. Se cedesse infatti, la sua condizione diventerebbe permanente e la maledizione che grava sul vecchio vampiro passerebbe a lui, per sempre. Inoltre, Vlad dovrà operare per conto del Maestro Vampiro, quando questi lo chiederà.

In più occasioni e grazie al suo nuovo potere, il principe riesce a sbaragliare l'esercito ottomano, mentre la popolazione si rifugia in un monastero. La sua forza e i suoi poteri però, fanno sospettare della sua natura, sia tra gli Ottomani che tra i Valacchi, e quando un frate, padre Lucian, conferma il sospetto esponendolo alla luce del sole, Vlad rischia di essere arso dal suo stesso popolo. Solo quando capiscono che il vero motivo di questo suo cambiamento è la volontà di salvarli, i sudditi decidono di stringersi intorno al principe. Questi allora chiama a sé uno stormo di migliaia di pipistrelli, grazie ai quali riesce a sbaragliare ancora una volta l'esercito nemico, che sta attaccando il rifugio dei Valacchi.

La situazione però si ribalta quando un manipolo di soldati ottomani riesce ad aprirsi un varco nel monastero, uccidendo un gran numero di persone e infine giungendo a rapire Ingeras, mentre la madre, Mirena, cade dalla torre più alta. Il terzo giorno sta per finire e con esso, i poteri di Vlad. È allora la stessa Minera morente, consapevole della sorte del figlio rapito, a offrire il proprio sangue allo sposo affinché possa terminare quello che aveva iniziato. Pur consapevole che questo atto lo condannerà in eterno, il principe accetta, trasformandosi così definitivamente in Maestro Vampiro.

Offre quindi il proprio sangue ai pochi sudditi rimasti in vita, trasformandoli in un'armata invincibile. Con loro affronta il nemico, riuscendo a salvare il figlio. Quando però, i vampiri minacciano Ingeras, Vlad comprende il male che rischia di divampare da quel momento, a causa sua. Lascia perciò che padre Lucian prenda con sé il figlio e poi apre le nubi che aveva accumulato per oscurare il sole. La luce irrompe con prepotenza e tutti i vampiri, uno per uno, vengono bruciati dalla luce, insieme al principe. Fine della maledizione? Sarebbe così, se non fosse intervenuto lo zingaro Shkelgim, dall'inizio fedele servitore di Vlad, che riporta in vita il vampiro, spruzzando sul suo viso alcune gocce del proprio sangue. E aprendogli la strada alla non-morte eterna.

Cambio scena. Londra, XXI secolo. Su una strada affollata di gente, si aggira un sempre giovane Vlad, in abiti contemporanei. D'un tratto il suo sguardo viene colpito dalla visione di una donna, il suo volto è quello dell'amata Mirena. Il suo tentativo di avvicinarla pare andare a vuoto, ma quando le recita la poesia che lo aveva unito alla sposa, Mina (questo il nome della ragazza) non può fare a meno di restare. Lo sconosciuto le ha appena recitato i suoi versi preferiti. I due si incamminano insieme, parlando. Intanto, non visto, il maestro Vampiro li osserva, deciso a far mantenere il giuramento fatto un giorno dal principe Vlad: agire per suo conto...

Che il famoso vampiro abbia avuto origine da un personaggio realmente esistito, è cosa nota. A crearlo è stato lo scrittore irlandese Bram Stoker nel romanzo Dracula. La sua figura di ispirazione è stato proprio il principe di Valacchia Vlad III detto Tepes, ossia l'Impalatore, per la fama che aveva di tormentare i nemici con l'atroce supplizio, lasciando poi in vista, come in uso all'epoca, i cadaveri infilzati, a monito per chiunque osasse opporglisi. Durante il suo regno, nella seconda metà del Quattrocento, egli si ribellò agli Ottomani che cercavano di accerchiare l'Europa via terra.

Nel costruire il personaggio letterario in relazione al personaggio storico, Stoker cambia alcuni dati: muta lo stato da principe a conte e colloca la sua dimora non in Valacchia, ma nella limitrofa Transilvania. Inoltre immagina la storia nella propria epoca, dove un Dracula ormai pluricentenario ha alle spalle secoli di esperienze.

Dracula untold va alle origini del mito del vampiro, e quindi di tutte le opere, letterarie e cinematografiche, che ne narrano le vicende. La leggenda probabilmente aveva trasfigurato la ferocia del sanguinario impalatore nella sete di sangue, e in un patto con il demonio che avrebbe fatto del principe il Nosferatu, il mai spirato. Il film aggiunge dettagli romanzati alla vita di Vlad, per dare maggiore spessore al personaggio e invocare la simpatia del publico, che difficilmente si affeziona a un antieroe completamente e solamente negativo.

L'altro punto in cui il film si avvicina al libro di Stoker è il finale, nel quale compare il personaggio di Mina. Si tratta con ogni evidenza di Mina Harker, la donna che nel libro di Stoker viene sottoposta al battesimo del sangue e che si legherà telepaticamente al vampiro.

Dracula untold doveva essere il primo di una serie di film in cui comparivano i vari personaggi legati alle saghe gotiche. Inoltre, il finale sospeso fa pensare alla possibilità di un sequel già programmato. Il successo relativamente basso però, sia per pubblico che per critica, ha fatto desistere dal progetto.

Se il finale del film si allaccia parzialmente al romanzo di Stoker, possiamo però notare alcune importanti differenze tra Vlad del film e Dracula del romanzo. La più importante riguarda la natura stessa del vampiro. Dracula untold vede un principe ancora umano, capace non solo di amare, ma anche di sacrificarsi per amore. Per la sua sposa e per il figlio ha abbracciato il male, e questo pone anche il pubblico in condizione di provare simpatia per lui. Questo sacrificio che compie di se stesso, quando è ancora umano, pone un baco nella sua natura diabolica, che spunta al ritrovare la sposa, ormai vampiro da cinque secoli. La capacità di amare resta anche nel suo essere vampiro: quando difende il figlio dagli altri vampiri che pure sono stati da lui creati, e quando apre le nubi e si autodistrugge insieme agli altri, per far finire il male dopo che ha cessato la sua funzione. Questa capacità è del tutto assente nel romanzo di Stoker dove al contrario, il vampiro mira alla propria conservazione, ed è pronto a tutto pur di non scomparire.

La figura del mostro intriso di solo male non ha retto al passaggio del Novecento, con il suo relativismo e i personaggi letterari più complessi. Difficilmente il buono è solo buono e il cattivo è solo cattivo. C'è un lato oscuro nei personaggi luminosi, e un lato umano in quelli tenebrosi. Questa maggiore complessità si trova già ad esempio, nel film Nosferatu, il principe della notte (1979). Qui, alcuni monologhi del principe rivelano in lui la sofferenza che prova un essere condannato all'immortalità in assenza di amore; è in questa veste che si presenta a Lucy, quasi supplicandola di cedere a lui. In Dracula di Bram Stoker di Francis Ford Coppola, ancor più, il vampiro cade vittima dell'incontro con l'anima di Mina Harker, nella quale vede il suo grande amore perduto. In lei cerca la propria parte umana e in lei incontra il dolore. E anche la ragazza è turbata e affascinata dal misterioso sconosciuto dall'accento straniero. Dracula untold si pone su questa scia, risalendo alle origini del mito.

Evidente l'investimento negli effetti speciali, grandiosi in alcune sequenze, come quando da remoto, con i gesti delle mani, il principe Vlad guida l'enorme stormo di pipistrelli contro i soldati ottomani. La fotografia è ricca di primi piani e l'atmosfera è ben resa. Minore l'attenzione alla ricostruzione storica, nei costumi e negli oggetti, mentre i dialoghi non sono sempre all'altezza. Nel complesso, un buon film, anche se non eccezionale.

  • Voto: 8/10