Il padre di Edith, Carter, accetta di accogliere l'inventore e venditore Thomas Sharpe, interpretato da Tom Hiddleston, per un consulto su una vendita del suo macchinario in grado di ricavare preziose risorse dal terreno. Thomas e Edith si incontrano e, lentamente, i due si innamorano. Tuttavia, sia il padre, sia il dottore di famiglia Alan McMichael, interpretato dall'altrettanto talentuoso Charlie Hunnam, sospettano qualcosa su Thomas e sulla sorella Lucille (Jessica Chastain).
Il film passa da toni caldi e sereni a toni più cupi e freddi quando Carter viene assassinato brutalmente da una figura misteriosa, facendogli colpire ripetutamente la fronte contro un lavandino, lasciandolo poi in un bagno di sangue che si sparge nell'acqua del rubinetto lasciato aperto.
Qui la trama si infittisce. Edith e Thomas si sposano e vanno a convivere insieme a Lucille Sharpe nella loro casa di famiglia, ormai malridotta. Gli sposi sembrano molto felici, ma Edith inizierà a vedere strane presenze che riveleranno la verità che si cela sugli Sharpe.
Qui Edith verrà a scoprire delle vere intenzioni di Thomas e Lucille. I due si arricchivano uccidendo giovani donne, figlie di aristocratici, e Edith avrebbe fatto la stessa fine. Tuttavia, i fantasmi di coloro che furono assassinati, seppur spaventandola, conducono Edith a scoprire cosa c'era dietro e riesce a smascherarli, con l'aiuto del suo amico d'infanzia Alan McMichael, ma anche di Thomas, pentito di ciò che aveva fatto e sinceramente innamorato di Edith.
Il film si conclude con la protagonista e il dottore che riescono a fuggire, mentre gli Sharpe perdono la vita nello scontro finale.
Il ritmo della narrazione è a dir poco perfetto, non ci sono rallentamenti o aumenti improvvisi, tutto prosegue in maniera perfettamente lineare e l'attenzione dello spettatore non viene da meno. Verrete avvolti dall'atmosfera dell'ambientazione, storica sì, ma immensamente gotica e affascinante. Il cast è impeccabile, parlando soprattutto di Tom Hiddleston e Jessica Chastain, che riescono a far amare i loro personaggi, così come tutti gli altri attori.
La scenografia è il punto forte, inizialmente con toni caldi che vengono improvvisamente raffreddati con il cambio di rotta della narrazione. Nulla è banale come messinscena, l'uso dei colori è eccezionale, del Toro si è differenziato dagli altri, decidendo di usare il rosso cremato ma non per indicare il sangue, bensì per presentare i fantasmi e altri oggetti di scena, giustificandone l'uso.
L'unica piccola pecca è che la trama è prevedibile, se avete visto altri film del genere capirete subito dove andrà a parare il film, ma il tutto è reso benissimo, senza buchi di trama e con scelte di scena impeccabili.
Guillermo del Toro riesce ancora una volta a dimostrare di essere uno dei migliori registi del secolo e, perché no, anche il miglior regista del genere horror e gotici. Questo film è assolutamente godibile, un film da apprezzare sotto ogni suo punto di vista e che io personalmente rivedrei volentieri.
- Voto: 9,5

