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Salve ragazzi, benvenuti su ..Gothic World.. Quando e come è nato il progetto ARTCORE MACHINE?

Moreno: Il progetto nasce nel 2009, io e Rob, all'epoca, eravamo membri e fondatori dei BEMS, una band rock/industrial dove io ero cantante/programmatore e lui bassista/programmatore, scioltasi poi, circa un anno fa. Visto che eravamo noi due i soli a programmare l'elettronica dei BEMS, ogni tanto, per puro divertimento e per staccare anche un po', ci lasciavamo andare sperimentando e improvvisando soluzioni musicali in piena libertà. Ad un certo punto ci siamo ritrovati con questa manciata di brani di musica puramente elettronica e ci siamo chiesti: "Perché no?". Ed è così che nel settembre 2009 usciva il nostro primo EP dal titolo "De[con]struction" e prendeva vita a tutti gli effetti il progetto ARTCORE MACHINE.

il nome artcore machine cosa significa ?

Moreno: ci piaceva l'idea di una macchina che fosse in grado di creare opere d'arte da sola, senza l'ausilio dell'uomo, una macchina con un'anima propria…una sorta di HAL9000 con un gusto personale per le arti in generale, la musica, il cinema, la poesia…pura fantascienza, diranno in molti, o forse no? Oltretutto, noi usiamo solo ed esclusivamente delle macchine per comporre la nostra musica, quindi avevamo trovato il nome per il progetto…e a dirla proprio tutta, a me, sinceramente, piace anche come suona…

Attualmente avete un disco in produzione ?

Moreno: abbiamo appena pubblicato una raccolta di remix del nostro ultimo album Polybius (2010, Xonar) dal nome POLYMIXED (2011,Xonar): una raccolta di brani remixati da noi e da alcuni artisti da varie parti del mondo, scaricabile gratuitamente dal nostro bandcamp.

E avete progetti per il futuro ?

Moreno: in questo periodo siamo impegnati per alcuni live-set in locali del nord e centro italia, contemporaneamente abbiamo iniziato a lavorare su nuovi pezzi inediti del prossimo album. Oltre a questo, io e Rob, abbiamo in cantiere anche un side-project (Otur Boyd) dove io tornerò ad usare la voce e Rob si divertirà a massacrare delle chitarre, il tutto condito naturalmente da una dose massiccia di elettronica.

il vostro progetto è molto particolare perche unisce la macchina con la creativita' che è una dote umana, cosa vi ispira nella composizione delle vostre canzoni e quali temi spesso trattate ?

Roberto: L'uso delle macchine influenza entrambe le parti, è affascinante usarle come l'essere usati da esse, nel momento in cui il suono prende forma dalla fusione dell'artificio con la sensibilità umana.

Moreno: Ci ispirano gli artisti del passato che sono stati i primi veri pionieri della musica elettronica/industriale, quelli che, per primi, hanno avuto il coraggio di sperimentare e anche di scioccare le masse e l'opinione pubblica. Citerei nomi, importanti e fondamentali, come Throbbing Gristle, Monte Cazazza, Coil (fondamentali!), Foetus, SPK, Boyd Rice, Test Dept (che sto rivalutando in questo momento), Clock DVA, Laibach, Einstuerzende Neubauten…e naturalmente anche tutti quegli artisti che sono venuti dopo e che hanno dato vita a un'evoluzione del genere, contaminandosi con altri stili e mutando forma. Io mi ispiro a loro, come loro si sono ispirati ad altri prima di loro. Con la nostra musica non facciamo altro che rendere omaggio a questi artisti, continuando la loro opera e magari, un giorno, rendersi conto di aver contribuito, anche  in piccola parte, a questa evoluzione.
Per quanto riguarda la composizione direi che non affrontiamo nessun tema in particolare, pensiamo più che altro che spetti all'ascoltatore il diritto di associare alla nostra musica temi, argomenti, sensazioni…senza doverlo per forza influenzare. Una sorta di colonna sonora dei sentimenti e degli stati d'animo individuali, che possono andare dall'estasi alla più deleteria depressione...

A chi è indirizzata la vostra musica ?

Roberto: indiscriminatamente a tutti e in particolar modo a quelle persone in grado di tradurre in musica/ritmo qualsiasi suono/rumore della quotidianità.

Moreno: abbiamo tenuto dei live in locali non proprio adatti al nostro tipo di musica, quindi gli abituali frequentatori non erano assolutamente preparati ai nostri deliri elettronici, ma ti dirò che la cosa più appagante è sentire proprio il parere di queste persone, gente totalmente estranea al nostro genere…la loro curiosità e lo sforzo che applicano per capire quello che stiamo facendo, non ha prezzo!

in un mondo cosi globalizzato e ovattato oserei dire non è facile emergere, ma nonostante tutto molti magazine parlano di voi, come siete arrivati a questa scalata artistica della vostra carriera ?

Roberto: beh…siamo rimasti sorpresi anche noi dalle critiche positive che abbiamo ricevuto in questi anni. Il mercato musicale è la rete stessa sono quasi al collasso…è veramente dura, oggi come oggi, muoversi in questa giungla di musicisti, dj, produttori, artisti…

Moreno: Tutti oramai posseggono un pc e volendo, qualsiasi persona è in grado di usare software musicali e pubblicare in rete la propria musica. Ma credo ci sia una sostanziale differenza tra il mettere in fila 2 samples su di un soft-sequencer e dedicare invece anima , corpo e anni della propria vita allo studio e alla programmazione della musica elettronica. La nostra è una costante ricerca, uno studio continuo di tutte quelle nuove tecnologie e soluzioni che possono, in qualche modo, farci evolvere. Comunque sono fermamente convinto che l'ascoltatore attento riesca a cogliere immediatamente questa differenza e dare il giusto peso alle cose.

Dove avete trovato il pubblico piu caloroso e quali tappe solcherete nei vostri concerti futuri ?

Roberto: l'anno scorso abbiamo avuto la fortuna di proporre un nostro live-set in un club di Berlino. Personalmente ho sempre adorato questa meravigliosa città e la sua storia, ed è stato a dir poco fantastico vedere il pubblico ballare e divertirsi durante la nostra performance...

Moreno: si, Berlino è stata un'esperienza fondamentale che ci ha fatto sicuramente crescere…è stato interessante portare fisicamente il progetto ARTCORE MACHINE oltre i confini nazionali. Aggiungo anche che ci saranno altre date live in programma, sia in Italia che all'estero e che non mancheremo, comunque, di comunicare a breve.

Quali sono i ricordi piu intensi che portate dentro in tutta la vostra carriera ?

Moreno: Oltre alla trasferta Berlinese aggiungerei anche un'altro fatto successo proprio ad uno dei nostri ultimi live act: abbiamo avuto l'onore e il piacere di essere visti e ascoltati da Giorgio Ricci (Temple Beat, Monosonik, First Black Pope). Conosciamo molto bene l'immenso lavoro che Giorgio ha fatto e continua a fare nell'ambito della scena elettro industrial italiana e non ci saremmo mai aspettati di vederlo ad uno dei nostri live…per noi ha significato veramente molto, grazie Giorgio!

Roberto:
Oltretutto il giorno dopo, ci siamo ritrovati con un suo mini-reportage compreso di foto, linkato sulla nostra pagina Facebook, insomma un doppio graditissimo regalo…Noi non possiamo far altro che ringraziarlo, anche per il grosso contributo dato alla scena underground italiana, insieme naturalmente ad altri artisti, non meno importanti, come KEBABTRAUME, LIMBO, PANKOW, MEATHEAD…solo per citarne alcuni…

Bene ragazzi concludete pure l'intervista come preferite!!

Moreno: prima di tutto ringrazio voi di ..Gothic World.. per lo spazio concesso, in particolare te, ROB REZNOR, per l'interesse dimostrato. Un saluto anche a tutti i lettori di questa dark webzine, ascoltate dentro voi stessi e troverete senz'altro buona musica :)
Buon lavoro ..Gothic World.. e continuate così!

Roberto: Grazie dello spazio che ci avete concesso ed un saluto a tutti i lettori di ..Gothic World..


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